Perché vi svegliate di notte?

Circa un adulto su tre ha occasionalmente disturbi del sonno. Secondo le stime degli esperti di medicina del sonno, avrebbero difficoltà a dormire, o veri e propri disturbi del sonno, anche dal 10 al 30 per cento di bambini e adolescenti.1 I dati relativi agli Stati Uniti indicano che il 35 % degli adulti dorme meno di sette ore per notte, il che è troppo poco. Con ogni probabilità la situazione è simile negli altri Paesi occidentali, dove le città non dormono mai e la tecnologia consente di lavorare e divertirsi 24 ore su 24.
Di conseguenza aumentano i problemi di stanchezza diurna e le difficoltà ad addormentarsi la sera. Dormire troppo poco incide negativamente su benessere, memoria, concentrazione e sistema ormonale, e può portare all'insonnia, che si presenta quando, nonostante la stanchezza, la sera non si riesce a prendere sonno oppure ci si sveglia durante la notte.
Le cause dei risvegli notturni sono molte. Verificate se vi svegliate per una delle più frequenti.
Risvegli notturni dovuti allo stress
Lo stress incide su tutti i livelli della nostra salute e del nostro benessere, sonno compreso. La sera facciamo fatica a calmarci a causa dello stress vissuto durante il giorno. Se restiamo a letto preoccupati a pensare ai problemi, facciamo fatica ad addormentarci. E quando finalmente, sfiniti, ci addormentiamo, ci svegliamo nella notte e il circolo ricomincia.
Se di notte non dormiamo a sufficienza, durante il giorno il corpo produrrà più ormoni dello stress. Per questo la notte successiva sarà ancora più difficile addormentarsi. Gli ormoni dello stress aumentano proprio nel pomeriggio e nella prima serata, giusto quando dovremmo rilassarci e prepararci a una notte tranquilla.
Uno stress eccessivo alza il livello di cortisolo, che altera l'equilibrio dei neurotrasmettitori nel cervello e li rende più irritabili e inclini a depressione, ansia e insonnia.
Se dormiamo male, il giorno dopo siamo stanchi, di cattivo umore e facciamo più fatica a concentrarci sul lavoro. Compaiono errori sul lavoro e litigi in famiglia, e tutto questo porta a uno stress sempre maggiore. Che, come abbiamo visto, incide sull'insonnia. Proprio per chi è sotto stress è quindi molto importante provare diversi metodi di gestione dello stress e trovare il modo di dormire bene.
Come incide l'ansia sull'insonnia?
Sul piano fisico l'ansia si manifesta con battito cardiaco accelerato, nausea, sudorazione, tremore e tensione muscolare, oltre alla sensazione di non riuscire a fare un respiro pieno e tranquillo. Le conseguenze sono difficoltà di concentrazione, vertigini e insonnia. La maggior parte delle persone con stati d'ansia fa fatica ad addormentarsi e si sveglia anche più facilmente durante la notte.
Come incide la menopausa sull'insonnia?
I disturbi del sonno nelle donne di mezza età sono frequenti e di solito legati ai cambiamenti ormonali della menopausa (vampate di calore, sudorazione notturna), ma anche all'ansia, a stati depressivi, all'invecchiamento, alla sindrome delle gambe senza riposo e a disturbi respiratori (apnea).
I disturbi del sonno sono stati riconosciuti come sintomo chiave della menopausa alla conferenza National Institutes of Health State-of-the-Science Conference. Come causa principale dei disturbi del sonno nelle donne in questo periodo vengono indicate le vampate di calore notturne.
Insonnia nelle persone anziane
Rispetto alle persone più giovani, gli anziani hanno più disturbi legati all'insonnia: fanno fatica ad addormentarsi, trascorrono meno tempo nella fase di sonno profondo, si svegliano presto al mattino e questo accorcia la durata del loro sonno. Sui disturbi notturni incidono probabilmente i sonnellini brevi durante il giorno, il consumo di alcol e caffè e anche alcuni farmaci.
Come aiuta la valeriana nell'insonnia?
I preparati con estratto di valeriana sono consigliati a chi lamenta disturbi come irrequietezza, nervosismo, irritabilità, stress, ipersensibilità agli stimoli esterni e lievi disturbi del sonno. È ragionevole utilizzare prima un preparato con estratto di valeriana e solo in seguito, se non risulta efficace, un ansiolitico di sintesi di tipo benzodiazepinico o di altro tipo.4
Quando consigliamo le gocce analcoliche Valeriana XXI
- In caso di insonnia.
- In caso di risvegli notturni.
- Nei periodi in cui siete sotto stress, agitati, tesi o nervosi.
- In caso di dolori a collo e spalle dovuti a tensione e stress.
Come usare le gocce analcoliche Valeriana XXI?
La dose giornaliera efficace per gli adulti è di 1 ml tre volte al giorno. Agitate prima il flacone, poi dosate 1 ml di gocce con il contagocce e versatele in un bicchiere con poca acqua. Mescolate e bevete.
La valeriana non dà dipendenza. Al mattino vi sveglierete lucidi e riposati, senza effetti negativi sulla vigilanza mattutina, sui tempi di reazione e sulla capacità di concentrazione.
Sono disponibili le gocce analcoliche Valeriana XXI e le capsule Valeriana XXI a rilascio prolungato. Per il dosaggio leggete anche come usare la valeriana.
Fonti
- NIJZ: non solo gli adulti, anche bambini e ragazzi dormono spesso troppo poco
- Sleep.org: Sleep and stress
- American Family Physician, 1999
- Sodobna fitoterapija: uso delle piante officinali basato sulle evidenze. A cura di S. Kreft e N. Kocjančič Glavač, Società farmaceutica slovena, 2013.


