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Melatonina, l'ormone naturale del sonno che cala con l'età

Melatonina, l'ormone naturale del sonno che cala con l'età

La melatonina è un ormone che l'organismo produce naturalmente e che ha un ruolo chiave nel regolare il nostro ritmo circadiano – l'orologio biologico interno che governa sonno e veglia. Se ne produce di più di notte, al buio, nell'epifisi (ghiandola pineale) nel cervello. Quando fa buio il livello di melatonina inizia a salire, segnalando all'organismo che è ora di dormire.

Quando ci manca la melatonina?

La carenza di melatonina non è rara ed è legata a numerosi fattori:

  • Esposizione alla luce artificiale la sera (la luce blu degli schermi),
  • stress, che altera il ritmo naturale del sonno,
  • lavoro su turni o frequenti viaggi fra fusi orari (jet lag),
  • disturbi del sonno (insonnia, sonno interrotto),
  • carenza di luce diurna, soprattutto in inverno,
  • invecchiamento.

Melatonina ed età – perché con gli anni ce n'è sempre meno

Con l'età la produzione naturale di melatonina diminuisce progressivamente. È uno dei motivi per cui le persone anziane hanno più spesso difficoltà con il sonno: fanno più fatica ad addormentarsi, si svegliano prima o si svegliano spesso durante la notte. Meno melatonina significa una peggiore qualità del sonno e, di conseguenza, anche un recupero peggiore, oltre a un rischio maggiore di stanchezza cronica, difese più basse e peggioramento dell'umore.

Integrare la melatonina – quando e perché?

L'integrazione di melatonina a basse dosi è consigliabile nei casi di:

  • difficoltà legate all'insonnia, soprattutto nelle persone anziane,
  • frequenti risvegli notturni,
  • jet lag (viaggi con cambio di fuso orario),
  • stress o ansia che disturbano il sonno,
  • ritmo circadiano alterato (per esempio lavoro notturno, ritmo invertito).

La melatonina non è un sonnifero: agisce aiutando l'organismo a riconoscere quando è ora di dormire e favorendo l'addormentamento naturale. Per questo si assume 30-60 minuti prima di coricarsi.

Le ricerche mostrano che già 0,3-0,5 mg sono una dose del tutto sufficiente, che riproduce la produzione notturna naturale. Dosi più elevate possono talvolta perfino disturbare il ritmo del sonno o provocare sonnolenza al mattino.

Una dose giornaliera di 0,33 mg di melatonina è:

  • adatta a un uso prolungato,
  • sufficientemente efficace per migliorare l'addormentamento,
  • ben tollerata anche dalle persone sensibili.

Sinergia: melatonina + valeriana + ashwagandha + vitamina B6

Per un effetto ancora migliore sul sonno e sul rilassamento psicofisico, la melatonina viene spesso associata ad adattogeni naturali e a piante calmanti:

  • La valeriana (Valeriana officinalis) contribuisce a un normale ritmo del sonno.
  • L'ashwagandha (Withania somnifera) è un adattogeno che aiuta a regolare il cortisolo, l'ormone dello stress, e a sostenere il benessere fisico.
  • La vitamina B6 è importante per la sintesi di serotonina e melatonina e contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento.

Proprio questa combinazione si trova nelle gocce analcoliche Sleepsor complesso XXI.

A chi può essere utile?

  • A chi soffre di insonnia o di disturbi del sonno.
  • Alle persone anziane, con una ridotta produzione naturale di melatonina.
  • A chi lavora su turni e a chi ha un ritmo del sonno irregolare.
  • Durante i viaggi con cambio di fuso orario (jet lag).
  • A chiunque desideri un sostegno naturale e delicato per una sera tranquilla e un sonno sereno.
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