Che cos'è l'acido urico?
L'acido urico è una sostanza organica che si forma nell'organismo come prodotto finale della degradazione delle purine. Le purine (xantina, ipoxantina, adenina e guanina) sono componenti degli acidi nucleici RNA e DNA, quindi parte del materiale genetico. Le purine si trovano nelle cellule del nostro corpo e partecipano alla sintesi proteica e al metabolismo cellulare. Il 40 % lo assumiamo con l'alimentazione.
Come si forma l'acido urico?
Nel fegato le purine vengono degradate ad acido urico. Questo viene eliminato dall'organismo soprattutto con l'urina, per filtrazione renale (75%). La parte restante viene eliminata dall'intestino con le feci.
Quali sono i valori normali di acido urico nel sangue?
I valori normali medi di acido urico sono compresi fra 2,4 e 6,0 mg/dL (per le donne) e fra 3,4 e 7,0 mg/dL (per gli uomini).
L'aumento della concentrazione di acido urico nel sangue si verifica per uno squilibrio fra produzione ed eliminazione, condizione che si definisce iperuricemia. Può essere asintomatica o sintomatica, a seconda che presenti o meno manifestazioni cliniche.
Che cosa influisce sulla comparsa di livelli elevati di acido urico?
- predisposizione genetica,
- insulino-resistenza,
- pressione arteriosa elevata,
- funzionalità renale ridotta,
- obesità,
- alimentazione ricca di purine,
- uso di diuretici e
- consumo di alcol. Fra questi, il consumo di alcol è la causa più importante.
Le cause dei livelli elevati di acido urico si possono raggruppare in tre categorie:
- aumentata produzione di acido urico per l'elevato contenuto di purine nell'alimentazione e per un maggiore metabolismo delle purine.
- La ridotta eliminazione dell'acido urico può essere conseguenza di malattie renali e dell'assunzione di alcuni farmaci.
- Cause di tipo misto, fra le quali rientrano soprattutto le elevate concentrazioni ematiche di alcol e/o fruttosio e il digiuno.*
Che cosa succede se i valori di acido urico nel sangue restano elevati a lungo?
Se il livello elevato di acido urico si mantiene a lungo nell'organismo, i sali insolubili dell'acido urico, detti urati, si depositano nei tessuti provocando diverse patologie. La gotta è la conseguenza di un livello elevato di acido urico nell'organismo.
Se gli urati si depositano nelle articolazioni provocano la gotta con artropatia manifesta, una malattia infiammatoria e molto dolorosa, spesso localizzata all'alluce.
Gli urati possono accumularsi anche nelle vie urinarie, causando la formazione di renella e calcoli renali oppure una nefrite tubulointerstiziale (infiammazione dell'interstizio renale con danno tubulare).
Con il tempo si sviluppa una forma cronica con comparsa dei tofi (aggregati di cristalli di acido urico nella pelle del padiglione auricolare, sopra le articolazioni delle dita, nelle guaine articolari, nei tendini, talvolta anche nel muscolo cardiaco e nelle valvole).
L'acido urico è considerato un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Determina infatti una riduzione della quantità di ossido nitrico, fondamentale per mantenere l'elasticità dei vasi sanguigni e per l'assorbimento del glucosio. Ciò può essere causa di ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2 e arteriosclerosi.
Quanto è frequente la gotta?
È una malattia relativamente frequente (20-35 casi ogni 100.000 abitanti). La maggior parte (90-95 %) dei malati sono uomini adulti; le donne di norma si ammalano solo dopo la menopausa. Il picco di incidenza della malattia è fra i 40 e i 50 anni. In Slovenia ogni anno circa 700 persone hanno il primo attacco acuto di gotta.***
Che cosa fare in caso di acido urico elevato nel sangue:
Di norma una delle prime misure raccomandate in caso di acido urico elevato nel sangue o di gotta è l'adozione di sane abitudini alimentari, poiché questo può abbassare il livello di acido urico nel sangue. Ciò contribuisce a gestire meglio il problema e riduce la probabilità di sviluppare patologie associate.
Dieta in caso di acido urico elevato:
Fra gli alimenti da evitare vi sono quelli ricchi di purine. In particolare:
- frattaglie (fegato, rognone, cervello ecc.),
- carne rossa (manzo, maiale, agnello, cinghiale ecc.), insaccati e altri alimenti a base di carne rossa.
- molluschi, sardine, crostacei.
Consumiamo con moderazione i seguenti alimenti, anch'essi ricchi di purine ma con altri effetti benefici sull'organismo:
- legumi (fagioli, lenticchie, piselli),
- verdura (spinaci, asparagi, funghi, carciofi, bietola, cavolfiore ecc.),
- frutta con elevato contenuto di fruttosio (mele, pere, prugne, ciliegie, pesche, albicocche, succhi di frutta).

Soluzioni naturali per abbassare l'acido urico:
- Mantenere un peso adeguato. Se è eccessivo, dimagrire.
- Bere circa 3 litri d'acqua al giorno.
- Non fumare.
- Non consumare bevande alcoliche. Soprattutto non la birra, che contiene molte purine.
- Fare regolarmente attività fisica e passeggiare.
- Prestare attenzione all'uso di farmaci che possono provocare o aggravare l'iperuricemia.
Piante officinali in caso di acido urico elevato
Alcune piante officinali si possono utilizzare anche insieme ai farmaci per abbassare l'acido urico nel sangue e, dopo la terapia, per mantenere un livello equilibrato di acido urico.
La fitoterapia può aiutarci a mantenere i livelli di urati (sali insolubili dell'acido urico) nel sangue al di sotto della soglia di saturazione. Può contribuire allo scioglimento e all'eliminazione dei cristalli già presenti.
In questi casi si utilizzano piante officinali che aiutano ad attivare la depurazione dell'organismo e i processi di eliminazione. Le piante officinali ad azione diuretica favoriscono il corretto funzionamento dei reni. Con una maggiore eliminazione di urina contribuiamo a ridurre il livello di acido urico nell'organismo.
Possono esserci utili anche le piante ad azione antinfiammatoria, che aiutano a ridurre i dolori articolari dovuti a livelli troppo elevati di acido urico.
Fra le piante più interessanti spiccano: SALSAPARIGLIA, verga d'oro, ortica, betulla, equiseto, attaccamano…
Fonti:
* https://sl.wikipedia.org/wiki/Hiperurikemija
** Rivista Qualitae Vitae Soria Natural, Primavera 2020, articolo della dott.ssa Isabel Molinero, Reparto medico Soria Natural
*** http://www.drmed.org/wp-content/uploads/2014/06/I-041.pdf



